Elisabetta Sgarbi e Annabella Pascale sono due donne fuori dal comune. Incarnano l’idea che diventa realizzata. Perché, ammettiamolo, di idee ne abbiamo diverse, tutti o quasi tutti. Ma poi metterle in pratica è un’altra storia. La Milanesiana da una parte, Cultura a tutto tondo, Tenuta Artimino e Fondazione Olmo dall’altra, Cultura anche qui oltre a viticoltura e ospitalità di qualità rara. È in questo frangente che ho scoperto questa Tenuta la quale vanta una storia millenaria che si riflette in ogni sorso dei suoi vini. Radicata in un territorio che vanta origini etrusche e un legame profondo con la famiglia Medici, la tenuta ha saputo coniugare il prestigio storico con un’arte vitivinicola moderna e sostenibile. Il Brut di Artimino nasce da un’attenta selezione di uve Pinot Nero e Chardonnay, raccolte a mano dalle vigne più alte, per esaltare freschezza e profumi intensi. La vinificazione segue il Metodo Classico, con una seconda fermentazione in bottiglia e un affinamento di 48 mesi sui lieviti, che dona al vino un perlage finissimo e persistente, accompagnato da aromi di frutta tropicale, fiori bianchi e delicate note di pasticceria secca. Nobile e intrigante.
Autore : Luca Turner
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