
Il vigneto si estende in un’area di versante a moderata pendenza con esposizione Est Nord Est, ad un altitudine che varia dai 100 ai 150 metri. Da un punto di vista geologico è un’area dominata dalla Formazione del Macigno qui costituito da calcareniti ed in minor misura da scisti argillosi. La zona in esame è ben soleggiata, essendo ubicata prevalentemente sulla sommità di un versante, ed è ottimamente ventilata. La rilevante presenza di pietre chiare in superficie che riflettono la luce solare, creano un microclima particolare, oltreché creare un ambiente ben drenato privo di ristagni, caratteristiche pedoclimatiche molto adatte per la coltivazione di una varietà a bacca rossa come il Sangiovese, che rifugge i terreni compatti, mal drenati e scarsamente soleggiati. La moderata presenza di Calcare e la tessitura equilibrata assicurano eleganza, persistenza delle note olfattive ed elevata aromaticità. La componente minerale delle calcareniti e degli scisti, nonché la presenza di frammenti di natura arenacea, inducono la sintesi di note olfattive fini di frutta rossa e frutti di bosco. I vini che si possono ottenere sono eleganti, speziati, longevi, ricchi di polifenoli, di colore intenso, con robusta struttura ed elevata aromaticità.
Le uve di Sangiovese vengono raccolte manualmente con una prima selezione accurata direttamente in vigneto. Una volta arrivate in cantina, si procede con una seconda selezione manuale e con la diraspatura, così da lavorare esclusivamente con acini sani e perfettamente maturi. Il Sangiovese, per sua natura, richiede macerazioni più lunghe rispetto ad altri vitigni, al fine di estrarre in modo equilibrato la componente tannica e aromatica che lo contraddistingue. Per questo motivo, la fermentazione alcolica si svolge in piccoli contenitori di acciaio inox a temperatura controllata, con una macerazione sulle bucce che può prolungarsi fino a 30 giorni. Durante questo periodo si effettuano rimontaggi e delestage regolari, tecniche che favoriscono un’estrazione fine e progressiva, mantenendo al tempo stesso l’eleganza e la verticalità del vitigno. Una volta completata la fermentazione alcolica, il vino viene travasato in botti di rovere di Slavonia, dove svolge la fermentazione malolattica, fondamentale per ammorbidire la trama tannica e armonizzare il profilo gustativo. Il Sangiovese Moreta prosegue il suo percorso di affinamento per 18 mesi, evolvendosi lentamente, acquisendo complessità, profondità e un perfetto equilibrio tra struttura e freschezza. Segue infine un periodo di affinamento in bottiglia di almeno 12 mesi, necessario per completare l’integrazione tra le componenti e consentire al vino di esprimere appieno il carattere elegante, austero e longevo tipico del Sangiovese.

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